20 Maggio, 2008
· Archiviato in poesie, religione, varie · Tagged Dio, formica, notte, pietra, poesia, religione

In una notte nera
sopra una pietra nera
una formica nera:
DIO LA VEDE!!!
9 Maggio, 2008
· Archiviato in curiosità, poesie, varie · Tagged anni 70, anni 80, happy days, mitci
Come hai fatto per sopravvivere Se sei stato bambino durante gli anni
70, 80
( come me…)…
Come hai fatto per sopravvivere ??? !!!!!!!!!!!
Bambini, andavamo in auto
senza cinture di sicurezza, ne airbags.
Viaggiare seduti dietro era una passeggiata simpatica.
Un vero divertimento.
Ce ne ricordiamo ancora …
Le nostre culle erano pitturate con dei colori brillanti a base di piombo !
Non esistevano i tappi di sicurezza sulle bottiglie di medicinali, ne sui cassetti o le porte…
Quando partivamo in bicicletta, non avevamo ne casco, ne protezioni per i gomiti o le ginocchia.
Ci sbucciavamo le ginocchia e con la mano spazzolavamo la ferita in fretta per ritornare presto a giocare.
Si beveva l’ acqua dal rubinetto del giardino o dove la trovavamo, fino a che non si avesse piu sete. Non esistevano le bottiglie di acqua minerale.
Mettevamo delle ore a costruire delle auto con delle casse o dei tubi, e quelli che avevano la fortuna di avere un amico con una bici, approfittavano per farsi rimorchiare in cima alla salita … , dove si ricordavano che non avevano freni!!!
Dopo qualche botta si imparava a risolvere il problema, … Ci si fermava contro un albero o per terra. Eh si ! All’ epoca, non c’era molto traffico.
Si usciva a giocare alla sola condizione di rientrare per pranzo o cena …
o al calar della sera.
Si andava a scuola solo al mattino e si rientrava a casa per pranzo dopo aver assaggiato tutti i frutti che si trovava durante la camminata…
Non avevamo cellulari… Cosi nessuno poteva sapere dove eravamo !!!
L’amico citofonava e diceva “scendi?”
Ci tagliavamo, ci rompevamo le ossa, perdevamo dei denti, ma, non ci sono mai state denunce per questi incidenti
Nessuno era colpevole…
Solo noi stessi.
Si mangiava di tutto, biscotti, pane, cioccolata, gelati.
Si beveva bibite zuccherate ma non avevamo problemi di peso, visto che passavamo la giornata a correre o a giocare..
Si divideva una Coca in quattro
(quando si poteva comperarla ed era la bottiglia in vetro di un litro)… Si beveva tutti dalla stessa bottiglia e nessuno è morto per quello.
Non avevamo Play Stations, MP3, Nintendo 64, XBoxs, giochi Video, 99 canali TV via cavo, masterizzatori, cinema, suoni “surround”, portabili, PC , “stanze-chat”, Internet, ecc …
Avevamo invece : Veri AMICI !!!
Si usciva ! In bici o a piedi si andava dai nostri amici, si suonava o…si entrava semplicemente senza suonare e si andava a giocare…
La fuori !
In questo mondo crudele !
Senza una guardia pagata da papà!
Si giocava alle biglie, a nascondino, ad acchiappino, ai ladri e poliziotti a calcio, e nella squadra che si formava per giocare se qualcuno non era scelto non è mai stato un dramma.
Certi non erano bravi a scuola, dovevano semplicamente rifare l’ anno se erano bocciati.
Nessuno andava dallo psicologo, ne dal pedagoga. Si rifaceva l’ anno e ci era data una seconda possibilità
Avevamo la libertà dei successi e degli insuccessi.
Delle responsabilità…
E abbiamo imparato a gestire.
Sei di questa generazione ?
Se lo sei, prendi un minuto per riflettere. Forse per un po’ dimenticheranno la vita agitata che vivono e ridiventeranno i bambini di una volta…
Certi di sicuro diranno :
« Cos’ era tutto questo ? !!! »
Ma…
Quanto eravamo FELICI
Con cosi poco ….. !!!
21 Aprile, 2008
· Archiviato in foto, poesie · Tagged bambini, foto, poesia, se
foto fonte: flickr
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"SE......" DI RUDYARD KIPLING:
Se riesci a mantenere la calma quando tutti
intorno a te la stanno perdendo, e te ne fanno una colpa;
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare,
o essendo calunniato non rispondere con calunnie,
o essendo odiato, non dare spazio all'odio,
senza tuttavia sembrare troppo buono
nè parlare troppo saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
o vedere le cose, per le quali hai dedicato la vita, distrutte,
e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie,
e rischiarla in un sol colpo a testa o croce,
e perdere, e ricominciare di nuovo dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più,
e così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la Volontà che dice loro: "Resistete!";
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,
o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale;
Se non possono ferirti nè i nemici nè gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore a ogni istante che passa;
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa,
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!